È finito in custodia cautelare il 27enne accusato di aver danneggiato un’auto e una motocicletta parcheggiate a Swieqi sotto l’occhio delle telecamere di videosorveglianza della zona che hanno ripreso la scena, poi diffusa a mezzo social.
L’imputato, il cittadino indiano Rohit Uniyal, si è dichiarato non colpevole delle accuse contestategli, ma il tribunale ha respinto la richiesta di libertà provvisoria ritenendo che, in questa fase delle indagini, sussistano ancora esigenze cautelari.
I fatti risalgono all’alba del 1° agosto. Nei filmati si intravedono quattro giovani che percorrono Triq il-Keffa, quando uno di loro, a torso nudo, si ferma davanti a un’Audi parcheggiata lungo la strada e prende ripetutamente a pugni lo specchietto laterale, danneggiandolo. Poco dopo il gruppetto si allontana come se nulla fosse accaduto.
Il video, diffuso sul web, ha suscitato forti reazioni da parte dei residenti della cittadina vittime da tempo di episodi di degrado e inciviltà, spingendo anche il sindaco del posto a sporgere denuncia alle forze dell’ordine, così come aveva già fatto il proprietario dell’auto. Gli investigatori hanno acquisito le registrazioni delle telecamere installate nella zona e ricostruito gli spostamenti del gruppo che li hanno condotti fino a un appartamento di Swieqi dove ritenevano soggiornasse il presunto responsabile, arrestato sul posto.
Oltre ai danni, a Uniyal vengono contestati anche altri reati tra cui ubriachezza in luogo pubblico, disturbo della quiete pubblica e comportamento indecoroso.
La difesa ha chiesto che il proprio assistito fosse rilasciato, sottolineando il fatto che viva a Malta da diversi anni, dove studia e lavora senza aver mai avuto problemi con la giustizia. Ha inoltre sostenuto che, qualora venisse riconosciuto responsabile dei fatti, poter continuare a lavorare gli consentirebbe di risarcire i proprietari dei veicoli danneggiati.
L’accusa si è opposta alla richiesta, evidenziando che diversi testimoni, compresi i proprietari dei mezzi, devono ancora essere sentiti, oltre al fatto che il 27enne condivide l’alloggio con gli altri giovani presenti il mattino dei fatti. Il tribunale ha infine respinto la richiesta della difesa e disposto che Uniyal resti in custodia cautelare in attesa che sul caso proseguano le indagini.
(in copertina: frame video Facebook / David Fenech)
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