Dopo giorni di blackout che hanno lasciato senza elettricità migliaia di abitazioni e imprese nel pieno di un’intensa ondata di calore, Il Partito Nazionalista ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Energia Miriam Dalli.
La mozione è stata depositata ieri in Parlamento dal leader dell’opposizione Alex Borg insieme al ministro ombra per l’Energia e l’Ambiente Mark Anthony Sammut. Nel documento si invita inoltre il Primo Ministro Robert Abela a sollecitare le dimissioni di Dalli o, in alternativa, a revocarle immediatamente l’incarico.
Secondo il PN, il Governo ha dimostrato «una grave inadempienza» nel garantire un servizio essenziale alla popolazione, dopo settimane di interruzioni della fornitura elettrica culminate nei blackout che hanno interessato numerose località dell’arcipelago proprio durante i giorni più caldi dell’estate.
L’opposizione ha sottolineato che non si tratta della prima emergenza di questo tipo. Una situazione analoga si era già verificata nell’estate del 2023 e, nonostante le promesse dell’Esecutivo e i consistenti investimenti annunciati per rafforzare la rete di distribuzione, il problema è persistito e si è ripresentato, con pesanti ripercussioni su famiglie, attività economiche, pazienti e persone vulnerabili.
Nella mozione viene citato anche il rapporto del National Audit Office (NAO) sulla pianificazione degli investimenti nella rete elettrica. Secondo il PN, l’organismo di controllo aveva individuato gravi carenze nella programmazione di Enemalta, concludendo che ritardi e investimenti inferiori al necessario nella rete di distribuzione fossero stati la principale causa della lunga scia di blackout del 2023. Un’analisi che, osserva l’opposizione, ha finito per smentire la versione inizialmente sostenuta dal Governo e dalla stessa Enemalta.
Per il Partito Nazionalista, il Governo non ha saputo adeguare le infrastrutture all’incremento della domanda di energia, aumentata negli ultimi anni parallelamente all’aumento della popolazione residente e del numero di turisti. Il risultato, sostiene l’opposizione, è una rete di distribuzione che continua a mostrare limiti strutturali proprio nei momenti di massimo carico.
Il PN ritiene inoltre «inaccettabile» che, nonostante la gravità della situazione, il ministro dell’Energia non si sia ancora assunta alcuna responsabilità politica. Da qui la richiesta rivolta al Parlamento di esprimere formalmente la sfiducia nei confronti di Dalli e al premier Abela di sollevarla dall’incarico qualora non dovesse rassegnare spontaneamente le dimissioni.
(immagine di archivio, credits: DOI)
Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato


















