• Ultime
  • Più lette
Manifestazioni in Iran - @iranhumanrights.org

Iran, tensione alle stelle e morti fratricide: cresce il numero di manifestanti condannati dal regime

17 Dicembre 2022
Birkirkara nel mirino dei ladri: seconda rapina a mano armata in tre giorni

Furti tra i fedeli in chiesa, arresto lampo grazie a un ispettore fuori servizio

4 Aprile 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Sicurezza sul lavoro, formazione gratuita anche per volontari e Ong

Sicurezza sul lavoro, formazione gratuita anche per volontari e Ong

2 Aprile 2026

Settimana Santa all’insegna del maltempo: vento e pioggia fino a venerdì, poi svolta

1 Aprile 2026
Stretta sull’immigrazione irregolare, 71 persone fermate durante i controlli

Stretta sull’immigrazione irregolare, 71 persone fermate durante i controlli

1 Aprile 2026
Allarme per un peluche a forma di delfino, rischio soffocamento per i bambini

Allarme per un peluche a forma di delfino, rischio soffocamento per i bambini

1 Aprile 2026
tortora

Caccia primaverile, arriva il via libera. Ambientalisti infuriati denunciano “pressioni politiche”

1 Aprile 2026
Test antidroga alla guida, scattano i primi controlli: quattro automobilisti positivi

Test antidroga alla guida, scattano i primi controlli: quattro automobilisti positivi

31 Marzo 2026
Nuovo stadio per la Malta Premier League: si punta su infrastrutture moderne per rilanciare il settore

Nuovo stadio per la Malta Premier League: si punta su infrastrutture moderne per rilanciare il settore

31 Marzo 2026
Un food truck per rilanciare il pesce locale: parte la campagna sulla sostenibilità

Un food truck per rilanciare il pesce locale: parte la campagna sulla sostenibilità

29 Marzo 2026
Scontro tra auto e moto a Marsascala, due feriti gravi

Scontro tra auto e moto a Marsascala, due feriti gravi

29 Marzo 2026
Byron Camilleri

Malta introduce un corso obbligatorio di lingua e cultura per i lavoratori stranieri

29 Marzo 2026
Miriam Dalli

Energia, Malta guarda al Nord Africa: al via consultazione per importare rinnovabili

29 Marzo 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

domenica 5 Aprile
18 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Iran, tensione alle stelle e morti fratricide: cresce il numero di manifestanti condannati dal regime

Nuove e preoccupanti notizie provengono dall'Iran, con la situazione che non è mai sembrata così calda ed il regime degli Ayatollah che, nelle ultime ore, è passato alla controffensiva pronunciando ed eseguendo nuove condanne a morte nei confronti dei manifestanti, uccisi in pubblica piazza a seguito di processi altamente discutibili

di Stefano Andrea Pozzo
17 Dicembre 2022
in Dal mondo, Politica
Tempo di lettura:4 mins read
0

Ogni giorno leggiamo le preoccupanti notizie provenienti dall’Iran sull’orlo della guerra civile dove, da ormai tre mesi, le proteste contro il regime degli Ayatollah si sono riversate in un triste capitolo che ci racconta le nuove mosse di repressione attuate dal Governo iraniano che contemplano l’esecuzione dei manifestanti, torturati e sottoposti a processi-farsa con il modus operandi dei più sanguinari regimi totalitari.

Era dalla Rivoluzione khomeinista che non si faceva così forte l’opposizione del popolo, insorto dopo la morte in carcere di Mahsa Amini, la giovane arrestata dalla Polizia Morale perché non indossava il velo correttamente.

Mahsa Amini - @Foto da Facebook
Mahsa Amini (credits: Facebook)

E come lei, tuttora, tante altre donne vengono arrestate e incarcerate per essersi rifiutate di indossare l’hijab (velo della tradizione islamica), inclusi volti noti della società iraniana.

«Il potere delle loro voci terrorizza i governanti della Repubblica islamica»

È quanto si legge nell’ultimo tweet della Ong Iran Human Rights che, per spiegare la situazione, invita le persone a guardare il seguente video in cui appaiono attrici, registe, designer, personaggi televisivi mentre si tolgono il velo e giurano di combattere per la libertà «fino all’ultimo respiro»:

Women are being arrested and jailed in Iran for refusing to wear forced hijabs, including prominent actress #TaranehAlidoosti.

The power of women’s voices terrify the Islamic Republic’s rulers.

Watch this video to understand.#مهسا_امینی#ترانه_علیدوستی pic.twitter.com/6pVknD3Dgl

— IranHumanRights.org (@ICHRI) December 17, 2022

Siamo di fronte allo sterminio delle libertà, un canto solitario che s’infrange contro un muro religioso, ma che di “sacro” ha ben poco. L’attualità si riflette nelle parole dei medici iraniani intervistati dal The Guardian che hanno riferito come le donne riportino ferite diverse rispetto quelle degli uomini, colpite agli occhi o ai genitali con l’obiettivo di sfigurarle, ignorando qualsiasi deontologia dell’antisommossa.

Come ogni regime anche quello iraniano sta cercando in ogni modo di sedare le proteste, con i dati allarmanti stimati dalle Nazioni Unite che raccontano di circa 14mila arresti e almeno 450 decessi fino ad ora.

Come nel caso delle esecuzioni effettuate sui ventitreenni Mohsen Shekari e Majid Reza Rahnavard, entrambi giustiziati tramite impiccagione con l’accusa di “moharebeh” (dall’iraniano “dichiarare guerra a Dio”), con la decisione istituita a seguito di un processo a porte chiuse con avvocati difensori assegnati dalle autorità, ed a seguito di confessioni estorte sotto tortura.

Toccanti le ultime parole di Rahnavard che, come riportato nel video di Quotidiano Nazionale, prima dell’esecuzione avrebbe fatto un’ultima e toccante richiesta:

«Nessuno pianga, legga il Corano o preghi davanti la mia tomba, desidero un’atmosfera gioiosa e che si suoni musica allegra»

A dimostrazione della scarsa credibilità di questi processi, le parole del corrispondente del Washington Post, Jason Rezaian, che dopo aver passato 544 giorni nel carcere di Teheran ha raccontato il modus operandi del giudice a capo della sezione 15 del Tribunale rivoluzionario di Teheran, Abolghassem Salavati, considerato un personaggio chiave nelle condanne emesse in questi giorni. Proprio Rezaian riporta nelle pagine del suo libro la sua esperienza con il giudice iraniano che, oltre a presenziare ad ogni incontro fra il giornalista e l’avvocato da lui stesso assegnatoli, così si sarebbe rivolto al reporter durante uno degli incontri:

«Perché state perdendo tempo? Ti condannerò a morte, sei una spia americana»

Le notizie delle ultime ore registrano l’ulteriore controffensiva del Governo iraniano che avrebbe condannato a morte altre 12 persone, tra le quali il rapper curdo Saman Seydi Yasin, accusato di aver realizzato brani inneggianti alla rivolta e che, come fanno sapere le ONG Hengaw e Iran Human Rights, sarebbe stato trasferito nella prigione di Rajaeishahr per andare incontro all’“imminente” esecuzione.

Foto del rapper Saman Seydi Yasin - @Immagine da Twitter
Foto del rapper Saman Seydi Yasin (credits: IranHumanRights.org via Twitter)

Mentre si aggiungono altri nomi di cittadini che nelle prossime ore potrebbero andare incontro alla pena capitale, nella giornata di lunedì il ministro degli Esteri maltese Ian Borg, durante la riunione del Consiglio Affari esteri dell’UE di Bruxelles, ha descritto quello che sta succedendo come «una situazione che non può continuare», seguito dal comunicato del governo che sottolinea la necessità di intensificare gli sforzi per il popolo iraniano, condannando la controffensiva degli Ayatollah.

“Appena ci si rende conto che obbedire a leggi ingiuste va contro alla dignità dell’uomo, nessuna tirannia può dominarlo”, affermava il mahatma Gandhi, a testimonianza di come sia importante offrire aiuto a chi combatte per la libertà dei propri padri, fratelli o figli alla mercé di un governo fratricida.

 

(cover photo credits: IranHumanRights)
Tags: AyatollahDonne IranIan BorgIranMahsa AminiProteste IranSaman Seydi Yasin
Condividi14Tweet9InviaCondividi3
Articolo precedente

Il Ministero lancia la versione aggiornata della Carta Geologica delle isole maltesi

Prossimo articolo

Air Malta svela le nuove destinazioni per il 2023. Tra le quattro rotte Palermo e Napoli

Articoli correlati

Nave cisterna russa esplode tra Malta e Libia, Mosca accusa Kiev: «Droni navali contro la Arctic Metagaz»
Attualità

L’Arctic Metagaz va in Libia: la NOC e Eni chiamano il “carro attrezzi” mentre l’Europa scriveva lettere

22 Marzo 2026
Europea

Cinque Paesi UE a von der Leyen: «Agire subito sull’Arctic Metagaz o rischiamo il disastro»

18 Marzo 2026
Governo traccia la rotta fino al 2050: presentato il piano strategico di lungo periodo per il Paese
Attualità

Governo traccia la rotta fino al 2050: presentato il piano strategico di lungo periodo per il Paese

28 Febbraio 2026
Il Carnevale di Malta sbarca al Parlamento europeo: a Bruxelles la mostra “Behind the Mask”
Cultura

Il Carnevale di Malta sbarca al Parlamento europeo: a Bruxelles la mostra “Behind the Mask”

26 Febbraio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa
Personaggi e Storie

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

di Vincenzo Palazzo Bloise
21 Marzo 2026
0

A seguito della nomina di Monsignor Wojciech Zaluski, polacco, Arcivescovo titolare di Diocleziana, nuovo Nunzio Apostolico a Malta da parte...

Leggi di piùDetails
gatto sphinx

«Aspettare non è un’opzione quando è in gioco una vita»: la storia di Zulema e l’appello alle autorità

2 Marzo 2026
olimpiadi, cerchi olimpici,

La tregua olimpica: lo sport strumento di diplomazia

8 Febbraio 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.