• Ultime
  • Più lette
Crollo edificio a Paola, si cercano i colpevoli. Abela: «Gli appaltatori si assumano le responsabilità»

Tragedia Kordin, Schembri scatena il dissenso dei famigliari di Jean Paul Sofia: «Per me era come un fratello»

9 Agosto 2023
Un secolo di storia torna a navigare: restaurato uno degli ultimi “firilli” di Malta

Un secolo di storia torna a navigare: restaurato uno degli ultimi “firilli” di Malta

18 Luglio 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Controlli sull’immigrazione irregolare, 31 persone fermate a Gozo

Controlli sull’immigrazione irregolare, 31 persone fermate a Gozo

18 Luglio 2026

Malta nella morsa del caldo, potenziate le misure sanitarie contro le alte temperature

17 Luglio 2026
Dingli, uomo muore durante dei lavori in un campo

Dingli, uomo muore durante dei lavori in un campo

17 Luglio 2026

Borseggi nella capitale: coppia romena di nuovo nei guai

17 Luglio 2026

Turismo da record: a maggio quasi mezzo milione di visitatori

17 Luglio 2026
Incendio nel cantiere dello SkyParks 2, edifici evacuati: fiamme domate senza feriti

Incendio nel cantiere dello SkyParks 2, edifici evacuati: fiamme domate senza feriti

16 Luglio 2026
Schiamazzi e bottiglie lanciate dai balconi, a Swieqi raffica di multe ai turisti cafoni

Swieqi, controlli a tappeto sugli affitti brevi: oltre un quarto delle strutture ispezionate è irregolare

16 Luglio 2026
Una giovane donna vissuta 2.000 anni fa tornerà “in vita” grazie alla scienza

Una giovane donna vissuta 2.000 anni fa tornerà “in vita” grazie alla scienza

16 Luglio 2026
Jessica Camilleri

Uomo e donna trovati morti all’interno di un’auto, resa nota l’identità della seconda vittima

15 Luglio 2026
polizia mortuaria

Operaio muore sotto un carico di piastrelle in un magazzino a Qormi

15 Luglio 2026
Ryan Spiteri

Uomo e donna trovati morti all’interno di un’auto, l’autopsia chiarisce il giallo: fatale il monossido di carbonio

15 Luglio 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

domenica 26 Luglio
28 °c
Valletta
27 ° Lun
28 ° Mar
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Tragedia Kordin, Schembri scatena il dissenso dei famigliari di Jean Paul Sofia: «Per me era come un fratello»

di Stefano Andrea Pozzo
9 Agosto 2023
in Giudiziaria
Tempo di lettura:3 mins read
0

Ha preso il via mercoledì la fase di raccolta prove per delineare il ruolo che hanno ricoperto l’architetto Adriana Zammit, i costruttori e promotori immobiliari Matthew Schembri e Kurt Buhagiar, Milomir Jovicevic e la moglie Dijana Jovicevic, proprietari della Milmar Ltd, l’azienda edile appaltatrice del cantiere di Kordin dove lo scorso dicembre ha perso la vita il ventenne Jean Paul Sofia.

I cinque indagati, arrestati dopo quanto emerso nelle conclusioni dell’inchiesta magistrale che hanno portato a galla gravissime lacune nella progettazione, costruzione e rispetto delle norme sulla sicurezza in cantiere, nonché presunta falsificazione (da parte di Schembri) dell’avviso che annuncia l’inizio dei lavori, si sono dichiarati non colpevoli, respingendo le accuse di omicidio colposo per Sofia e lesioni gravi nei confronti di altri 5 operai rimasti coinvolti nell’incidente.

Secondo le deposizioni dell’ispettore di polizia e degli altri agenti che hanno seguito il caso, una volta giunti sul luogo della tragedia proprio Schembri, Buhagiar e Jovicevic avrebbero dimostrato di non sapere indicare con certezza quanti operai fossero presenti nel sito al momento del crollo, rendendo ancor più complicate le frenetiche operazioni di soccorso di quelle ore.

Schembri ha dichiarato alla polizia di essere lui il capocantiere, ma è stato vago quando gli è stato chiesto cosa conoscesse del suo ruolo, limitandosi ad affermare che «l’architetto non mi ha dato molte indicazioni».

Proprio Schembri sarebbe stato il primo ad informare le autorità riguardo la possibile presenza di Sofia tra le macerie dell’edificio, confermata in seguito dalle rilevazioni GPS sul suo cellulare, dichiarando di averlo mandato lui stesso sul posto per scattare alcune fotografie che riportassero lo status dei lavori.

I due erano legati da un rapporto lavorativo tramite la Whitefrost Ltd di proprietà di Schembri, società per la quale Sofia era impiegato come installatore di condizionatori. Un’azienda totalmente slegata dal progetto di Kordin, se non per il fatto che il comune proprietario (lo stesso Schembri), avesse dato vita insieme a Buhagiar ad una joint venture (AllPlus Ltd) che promuovesse il progetto e, per la quale, evidentemente, è stato disposto a “prestare” i propri dipendenti alla neonata azienda.

Durante l’udienza si è registrato il dissenso dei famigliari della giovane vittima a seguito delle ricostruzioni del commissario di polizia che ha raccontato come, durante l’interrogatorio, Schembri fosse scoppiato in lacrime mentre ricordava Jean Paul che ha definito «un fratello, non un semplice operaio», indicando invece Milomir Jovicevic come il soggetto responsabile del cantiere di Kordin.

Come ricordato in precedenza, sempre Schembri è indagato anche per falsa testimonianza per la documentazione di inizio lavori riportante il nome di suo zio, John Muscat, che alla polizia aveva dichiarato di non essere autore della firma, con la perizia calligrafica che sembra confermare le parole di quest’ultimo aggiungendo, inoltre, che la mano firmataria possa verosimilmente essere quella del nipote.

Confermato invece il rifiuto dei coniugi Jovicevic e Zammit di rispondere alle domande degli inquirenti nei giorni successivi al crollo, secondo le difese a causa della mancata concessione di piena divulgazione delle prove a loro carico, aggiungendo come una volta raggiunto il cantiere dopo il crollo proprio l’architetto avrebbe palesato quello che gli inquirenti hanno definito “un forte stato di shock”. «Ci ha riferito che la sua vita era finita» riporta Malta Today.

Il caso tornerà in aula il prossimo 19 settembre, mentre per giovedì si attendono i primi risvolti della prima seduta relativa l’inchiesta pubblica ottenuta dai famigliari di Jean Paul dopo mesi di battaglie.

 

(photo credits: Malta Police Force)
Tags: Adriana Zammitcrollo cantiereDijana JovicevicIn evidenzaJeanPaul SofiaKordinMatthew SchembriMilomir Jovicevictragedia
Condividi18Tweet12InviaCondividi3
Articolo precedente

Spedizione italo-maltese scopre tre vulcani e un grande relitto nel Canale di Sicilia

Prossimo articolo

Gozo fa la storia: inaugurato il primo parco archeologico sottomarino al mondo al largo di Xlendi

Articoli correlati

Giudiziaria

Borseggi nella capitale: coppia romena di nuovo nei guai

17 Luglio 2026
Giudiziaria

Frode fiscale e riciclaggio, estradato dall’Italia il patron di Storie & Sapori

12 Luglio 2026
spiaggia rocciosa rocce Triq il-Wilga, St. Julian’s
Giudiziaria

Accoltellò una giovane sconosciuta in spiaggia a St. Julian’s: arriva la condanna a 14 anni

8 Luglio 2026
Traffico di droga, blitz tra Swieqi e Kirkop: due uomini in manette
Giudiziaria

Traffico di droga, blitz tra Swieqi e Kirkop: due uomini in manette

1 Luglio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta
Personaggi e Storie

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta

di Vincenzo Palazzo Bloise
21 Giugno 2026
0

Lo sapevate che la Città del Vaticano, pur non avendo uno sbocco al mare, può avere una propria flotta navale?...

Leggi di piùDetails
Habemus Papam, eletto l’americano Prevost: si chiamerà Leone XIV

Un anno di pontificato di Leone XIV

9 Maggio 2026
Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

21 Marzo 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.