• Ultime
  • Più lette
Hon. Antonio Tajani

Hormuz bloccato, fertilizzanti a rischio e missioni navali: Tajani spiega come l’Italia si muove nella crisi che minaccia il Mediterraneo

15 Maggio 2026
L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta

L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta

12 Agosto 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Frontale tra autobus e furgone a Mosta: sette feriti, due gravi

Strade più pericolose, in tre mesi 4.072 incidenti: tre le vittime

12 Agosto 2026
Mohammed Abdul Jawad

Incidente mortale a Qormi, 27enne perde la vita nello scontro con un camion

11 Agosto 2026
Fuori dal Paese e banditi dall’Europa: la Polizia rimpatria due pregiudicati

Fuori dal Paese e banditi dall’Europa: la Polizia rimpatria due pregiudicati

11 Agosto 2026
jeffrey cassar

Settecentomila euro gettati in mare a Ragusa: uno dei sospettati finisce in carcere per violazione della cauzione

11 Agosto 2026

Travolta da un’auto a Luqa, 79enne gravemente ferita

10 Agosto 2026
Tragedia in mare al largo delle St. Paul’s Islands: muore un sub di 41 anni

Tragedia in mare al largo delle St. Paul’s Islands: muore un sub di 41 anni

10 Agosto 2026
Nelle acque maltesi spunta il gambero “alieno” proveniente dall’Oceano Atlantico

Investe un uomo e fugge: polizia trova l’auto e arresta presunto pirata della strada

9 Agosto 2026
carcere, sbarre, prigione

Adescato su Roblox e ricattato: così sarebbe stato incastrato il 15enne italiano in carcere da oltre 70 giorni

9 Agosto 2026
Scomparso questa mattina ritrovato cadavere in un campo a Bulebel

Scomparso questa mattina ritrovato cadavere in un campo a Bulebel

9 Agosto 2026
Doppio incidente sulle strade locali: grave una donna, ferito un motociclista

Doppio incidente sulle strade locali: grave una donna, ferito un motociclista

8 Agosto 2026
Malta, che rumore. Il Paese in cima alle classifiche europee per l’inquinamento acustico

Sliema è la località più cara per comprare casa: prezzi degli appartamenti superiori del 61% alla media

8 Agosto 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

martedì 18 Agosto
28 °c
Valletta
28 ° Mer
28 ° Gio
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Hormuz bloccato, fertilizzanti a rischio e missioni navali: Tajani spiega come l’Italia si muove nella crisi che minaccia il Mediterraneo

Il ministro degli Esteri illustra la strategia italiana: coalizione difensiva per la riapertura dello Stretto, «Coalizione di Roma» per la sicurezza alimentare, pressione su Pechino perché medi con Teheran. E avverte: il blocco di Hormuz non è una crisi regionale, è uno shock globale

di Redazione
15 Maggio 2026
in Dall'Italia
Tempo di lettura:3 mins read
0

Per il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, il blocco dello Stretto di Hormuz non è una questione mediorientale da seguire a distanza: è uno shock sistemico che tocca le catene di approvvigionamento globali, il costo dell’energia per le famiglie europee e – aspetto meno discusso – la sicurezza alimentare di decine di Paesi africani e mediterranei. Tajani ha illustrato la posizione del governo in un’audizione parlamentare, seguita da un intervento pubblico in cui ha delineato i tre assi su cui si muove la diplomazia italiana: il fronte militare-difensivo, quello diplomatico multilaterale e quello umanitario-alimentare.

«Il blocco di Hormuz – ha affermato il ministro – non è una semplice crisi regionale, ma uno shock globale destinato a incidere sulla sicurezza energetica, sulla competitività industriale e sugli equilibri economici internazionali».

I numeri parlano chiaro. Attraverso Hormuz transita il 20% del petrolio mondiale, un quarto delle esportazioni globali di gas naturale liquefatto e circa il 30% dei fertilizzanti commerciati a livello internazionale. Per l’Italia – Paese esportatore il cui export vale circa il 40% del PIL – la chiusura prolungata dello Stretto rappresenta una minaccia diretta alla competitività industriale. Eppure Tajani sottolinea che nonostante il rallentamento del commercio globale e l’impatto dei dazi, nel 2025 l’export italiano è cresciuto del 3,3%: un dato che legge come conferma di quanto la stabilità delle rotte marittime sia strutturale per l’economia nazionale.

La Coalizione di Roma: fertilizzanti e sicurezza alimentare

All’inizio di maggio Tajani ha convocato a Roma, insieme al ministro degli Esteri croato, presidente di turno del MED9, una riunione che ha coinvolto trenta Paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente e dei Balcani, oltre alla FAO. Ne è nata la “Coalizione di Roma per la Sicurezza Alimentare e l’Accesso ai Fertilizzanti”, un forum permanente per individuare risposte concrete all’interruzione delle forniture. L’obiettivo dichiarato è evitare che la crisi di Hormuz si trasformi in un moltiplicatore di instabilità nei Paesi più fragili: l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti riduce le produzioni agricole, alimenta l’inflazione e, come insegna il caso sudanese, aggrava carestie e flussi migratori verso l’Europa.

Il fronte diplomatico: da Rubio a Wang Yi, passando per Teheran

Sul piano diplomatico, Tajani ha descritto un’intensa stagione di contatti bilaterali. A Roma ha incontrato il Segretario di Stato americano Marco Rubio, con cui ha concordato sulla necessità di preservare il legame transatlantico. Ha confermato il sostegno ai negoziati in corso in Pakistan e ha mantenuto un canale aperto con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, chiedendo a Teheran di negoziare «in buona fede» e di riprendere la collaborazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ricostruendo allo stesso tempo relazioni positive con i Paesi del Golfo. A questo si è aggiunto il viaggio in Cina, in cui Tajani ha incontrato il ministro Wang Yi sollecitando un ruolo più attivo di Pechino nella mediazione con Teheran, mentre parallelamente Roma mantiene un filo diretto con i partner regionali del Golfo, considerati «interlocutori indispensabili per qualsiasi soluzione diplomatica duratura e per il futuro ripristino della libertà di navigazione nello Stretto».

Sul fronte operativo, l’Italia si è dichiarata pronta a mettere a disposizione l’esperienza maturata nelle missioni navali europee nel Mar Rosso, nell’Oceano Indiano e nel Mediterraneo e disponibile a partecipare, a conflitto concluso, a una coalizione internazionale a carattere difensivo per la riapertura dello Stretto, con un contributo nelle operazioni di sminamento e nella protezione della navigazione commerciale. Tajani ha anche segnalato la necessità di rafforzare la missione europea ASPIDES nel Mar Rosso, dove al momento solo Italia e Grecia conducono pattugliamenti attivi.

Il Libano, Gaza e i coloni estremisti

L’intervento tocca anche le crisi parallele che si intrecciano con quella di Hormuz, poiché «riteniamo, tuttavia, che una pace duratura in Medio Oriente non possa prescindere dalla stabilità del Libano». Proprio sul Libano, il ministro degli Esteri ha confermato la disponibilità italiana a ospitare colloqui diretti tra Israele e Beirut, e ha ribadito il sostegno a rafforzare la statualità di Beirut dopo la visita di aprile al presidente Aoun.

Su Gaza, ha annunciato l’approvazione in sede europea di nuove sanzioni contro i coloni estremisti israeliani responsabili di violenze nei villaggi del sud del Libano, inclusi quelli a maggioranza cristiana, e di ulteriori misure contro i terroristi di Hamas. Oltre a mantenere un ruolo attivo circa la situazione a Gaza e nei Territori palestinesi, «con l’obiettivo di arrivare a due Stati capaci di convivere in pace e sicurezza», l’Italia segue anche la dimensione umanitaria: settantadue studenti palestinesi vincitori di borse di studio sono appena arrivati in università italiane, un investimento che Tajani inquadra come «formazione della futura classe dirigente palestinese».


Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato

Tags: Antonio TajaniStretto di Hormuz
Condividi9Tweet6InviaCondividi2
Articolo precedente

Naxxar, rientrano a casa le famiglie evacuate dopo il rischio crollo in un cantiere

Prossimo articolo

Malta celebra il mito della Fiat 500: oggi il Pre-Raduno, domani il grande evento di Sliema

Articoli correlati

L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta
Attualità

L’Etna paralizza i cieli del Mediterraneo: caos a Catania, disagi anche a Malta

12 Agosto 2026
carcere, sbarre, prigione
Cronaca

Adescato su Roblox e ricattato: così sarebbe stato incastrato il 15enne italiano in carcere da oltre 70 giorni

9 Agosto 2026
A Corradino dieci detenuti in sciopero della fame chiedono il rientro di Alex Dalli
Cronaca

Falso allarme bomba a scuola, 15enne italiano in carcere da oltre 70 giorni. La famiglia: «Condizioni allarmanti»

5 Agosto 2026
Motoscafo partito da Malta in panne al largo di Ragusa: in mare finiscono 700mila euro, indaga la Procura
Cronaca

Motoscafo partito da Malta in panne al largo di Ragusa: in mare finiscono 700mila euro, indaga la Procura

30 Luglio 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta
Personaggi e Storie

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta

di Vincenzo Palazzo Bloise
21 Giugno 2026
0

Lo sapevate che la Città del Vaticano, pur non avendo uno sbocco al mare, può avere una propria flotta navale?...

Leggi di piùDetails
Habemus Papam, eletto l’americano Prevost: si chiamerà Leone XIV

Un anno di pontificato di Leone XIV

9 Maggio 2026
Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

21 Marzo 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.