Ha ravanato nel dehor di un ristorante ormai chiuso e, approfittando di una piccola apertura tra il telone in plastica e la ringhiera, ha afferrato i cavi e strappato il televisore dal suo supporto, portandoselo via con sé. Così Massimo Demurtas, 33enne di origini italiane, è stato condannato a un anno e mezzo con la condizionale, dopo aver ammesso la malefatta in tribunale.
Il furto, del valore di circa 300 euro, risale alla notte del 10 settembre, verso le 3 del mattino, ed è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza del locale, il Sea Cloud Bistro di St. Paul’s Bay. Le immagini, diffuse a mezzo social dagli stessi esercenti, mostrano il 33enne percorrere il perimetro dell’area esterna del ristorante, dirigendosi verso la zona in cui si trovava, coperto, il televisore in questione.
Dopo essersi guardato attorno, certo di poter agire indisturbato, Demurtas ha infilato le mani attraverso uno spiraglio della copertura esterna, tirato i cavi di collegamento dell’apparecchio fino a liberarlo, per poi allontanarsi portando con sé il bottino.
I proprietari hanno denunciato il furto alla polizia quella mattina stessa e successivamente hanno diffuso le immagini sui social network, chiedendo supporto al popolo del web per rintracciare il responsabile. Ed è stata infatti proprio una segnalazione anonima a indirizzare gli investigatori verso Demurtas, fornendo agli agenti informazioni utili a identificarlo, compreso l’indirizzo di casa, luogo in cui è stato arrestato.
Durante l’interrogatorio, tuttavia, il 33enne ha negato la responsabilità del furto, salvo poi cambiare idea in tribunale, confessando l’accaduto.
Il giudice lo ha condannato a 18 mesi di reclusione, con pena sospesa per tre anni, a condizione che nel periodo indicato non commetta altri reati. Oltre alla condanna, l’imputato dovrà risarcire integralmente il titolare del locale per il valore del televisore, le spese sostenute per la sua installazione e gli eventuali danni provocati alla struttura durante il furto.
(in copertina: immagini estratte dal video diffuso su Facebook dal Sea Cloud Bistro)
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