Malta si affaccia su un nuovo comparto industriale, quello della produzione di componenti avanzati per l’energia sostenibile. A segnare questo passaggio è l’investimento da 10 milioni di euro della società turca GiMAS Malta Heavy Industries, che ha inaugurato un nuovo stabilimento nella zona industriale di Hal Far, primo insediamento produttivo del gruppo nell’Unione Europea.
La nuova struttura occupa una superficie di 8.400 metri quadrati e rappresenta un ingresso in un settore manifatturiero finora assente dall’economia locale. L’attività sarà concentrata sulla produzione di componenti industriali per il comparto energetico, con particolare riferimento alle tecnologie legate alle fonti rinnovabili. Si tratta di un segmento della manifattura specializzata che il governo intende sviluppare per ampliare la base industriale del Paese e ridurre la dipendenza dai settori economici tradizionali.
La fabbrica impiegherà inizialmente poco più di 40 persone, con un organico destinato a raggiungere le 60 unità entro il quinto anno di attività. Tra le figure richieste vi saranno tecnici specializzati, saldatori e ingegneri, professionalità necessarie per lavorazioni industriali che richiedono competenze tecniche specifiche.
All’inaugurazione ha partecipato il Primo Ministro Robert Abela, che ha indicato il progetto come un esempio del cambiamento che il governo intende imprimere all’economia, puntando su produzioni più specializzate e attività in grado di generare posti di lavoro di maggiore valore, con retribuzioni più elevate.
Il premier ha sottolineato soprattutto la possibilità di sviluppare un nuovo settore industriale e di attirare ulteriori investimenti stranieri, anche da parte di aziende interessate a entrare nella filiera delle tecnologie per le energie rinnovabili.

L’ambizione dell’esecutivo è infatti che l’arrivo di GiMAS non rimanga un’iniziativa isolata, ma possa favorire l’insediamento di altre imprese legate allo stesso comparto, creando nuove opportunità per la manifattura e per le attività di progettazione e lavorazione industriale.
Nel suo intervento Abela ha anche annunciato l’avvio di colloqui con il ministero dell’Istruzione per reintrodurre percorsi di formazione tecnica e professionale già a partire dall’età scolare. L’obiettivo è offrire agli studenti alternative alla preparazione esclusivamente accademica e avvicinarli alle competenze richieste dai nuovi comparti produttivi.
Il ministro dell’Economia, Silvio Schembri, ha ricondotto l’investimento al lavoro svolto da Malta Enterprise, che ha predisposto una struttura specializzata nell’individuazione e nel contatto diretto con società straniere potenzialmente interessate ad avviare attività produttive nell’arcipelago. Schembri ha citato anche il progetto della società Vantive tra i risultati di questa strategia e ha anticipato che il governo proseguirà il confronto con gruppi internazionali durante una serie di incontri nel Regno Unito previsti per dicembre.
(photo credits: DOI / Omar Camilleri)
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