• Ultime
  • Più lette
Yorgen Fenech - Daphne Caruana Galizia

Yorgen Fenech è tornato a casa, Daphne Caruana Galizia non potrà più farlo. E aspetta ancora giustizia

6 Febbraio 2025
cover Shazney Anne Cassar

Sedicenne sparita nel nulla, l’appello della polizia

23 Marzo 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Il Duo Chaminade porta in scena a Valletta “Donne nel pentagramma”

Il Duo Chaminade porta in scena a Valletta “Donne nel pentagramma”

23 Marzo 2026
Nave cisterna russa esplode tra Malta e Libia, Mosca accusa Kiev: «Droni navali contro la Arctic Metagaz»

L’Arctic Metagaz va in Libia: la NOC e Eni chiamano il “carro attrezzi” mentre l’Europa scriveva lettere

22 Marzo 2026
Ferita durante un’escursione a Mellieha, donna salvata con l’elicottero

Ferita durante un’escursione a Mellieha, donna salvata con l’elicottero

22 Marzo 2026
Offre cocaina e cannabis, ma sono agenti in borghese: arrestato

Rissa in discoteca finisce nel sangue: uomo ferito al collo, fermato un 37enne

22 Marzo 2026
Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

21 Marzo 2026
Kayak in difficoltà a St. Thomas Bay, soccorse quattro persone in mare

Kayak in difficoltà a St. Thomas Bay, soccorse quattro persone in mare

21 Marzo 2026
Rischio botulino nella mousse al salmone, scatta il richiamo

Rischio botulino nella mousse al salmone, scatta il richiamo

21 Marzo 2026
Sorpresa a Mqabba: dal giardino di casa spunta una bomba della Seconda guerra mondiale

Sorpresa a Mqabba: dal giardino di casa spunta una bomba della Seconda guerra mondiale

21 Marzo 2026
Corriere fermato con la coca nei pantaloni, poi la trappola al complice: due arresti per giro internazionale di droga

Corriere fermato con la coca nei pantaloni, poi la trappola al complice: due arresti per giro internazionale di droga

20 Marzo 2026
Fiamme in un capannone industriale a Xewkija, intervento dei soccorsi

Fiamme in un capannone industriale a Xewkija, intervento dei soccorsi

19 Marzo 2026
ambulanza emergenza soccorso

Incidente sul lavoro a Naxxar: grave un giovane operaio

19 Marzo 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

mercoledì 25 Marzo
10 °c
Valletta
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Yorgen Fenech è tornato a casa, Daphne Caruana Galizia non potrà più farlo. E aspetta ancora giustizia

Formalizzati gli aspetti burocratici, il rampollo della famiglia del gruppo Tumas è uscito dal carcere, dopo cinque anni. «Nessuno può rimanere dietro le sbarre a tempo indeterminato» sottolinea la Fondazione Daphne Caruana Galizia, «ma accumulare ritardi serve solo ai colpevoli per farla franca»

di Redazione
6 Febbraio 2025
in Daphne Caruana Galizia, Giudiziaria, Temi Caldi
Tempo di lettura:4 mins read
0

Yorgen Fenech è tornato ufficialmente a casa. A oltre cinque anni dall’arresto avvenuto nel novembre 2019 con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia, la “scomoda” giornalista fatta saltare in aria da un’autobomba nell’ottobre 2017, giovedì il tribunale ha confermato il trasferimento temporaneo al governo dei soldi offerti da sua zia, Moira Fenech, che si è fatta da garante per il nipote.

Dopo numerosi tentativi da parte dei suoi avvocati, Fenech ha ottenuto la libertà su cauzione il 24 gennaio scorso ma ha potuto lasciare il Corradino solo giovedì 6 febbraio, dopo il versamento del deposito di 80.000 euro più una garanzia personale di 120.000 euro.

A questi si è aggiunto “l’intervento” economico della zia che ha offerto come garanzia le sue quote azionarie di Tumas Group, pari al 15,45%. Nel concreto, si parla di una cifra da capogiro che supererebbe i 50 milioni di euro.

«Grazie», pare essere stata l’unica parola pronunciata da Fenech all’uscita dal carcere, rivolta ai giornalisti.

Per preservare la “libertà ritrovata”, dovrà rispettare rigide condizioni: dall’obbligo di non avvicinarsi entro 50 metri dalla costa e dagli aeroporti, a quello di firma su base quotidiana presso la stazione di polizia di St. Julian’s, oltre a rispettare il coprifuoco dalle 17 alle 11, nella residenza indicata dalla corte. Sarà inoltre sottoposto a sorveglianza costante, con un poliziotto di guardia fuori dalla sua abitazione 24 ore su 24.

Gli è stato vietato qualsiasi contatto con i testimoni dell’accusa, tra cui Melvin Theuma e l’ex capo di Gabinetto, Keith Schembri. A tutela della famiglia Caruana Galizia, il tribunale ha emesso un ordine di protezione che impedisce a Fenech di avvicinarsi o contattare i suoi membri.

Ogni richiesta di libertà su cauzione avanzata negli scorsi anni dai legali di Fenech era sempre stata respinta, avallata dai timori di una fuga. Tuttavia, la difesa ha impugnato il diritto maltese che garantisce la libertà su cauzione trascorsi 30 mesi dall’emissione dell’atto d’accusa e, seppur riconoscendo il rischio di fuga o di contaminazione delle prove, il tribunale ha ritenuto sufficiente la “solida garanzia” offerta dalla zia approvando così la richiesta del nipote.

Una decisione che ha inevitabilmente sollevato ampie condanne pervenute da diversi fronti, in prima linea dalla famiglia di Daphne Caruana Galizia e dalla Fondazione che porta il suo nome, più gli attivisti, le organizzazioni della società civile, e il Partito all’opposizione. Tutti schierati contro il «fallimento dello Stato» che a distanza di otto anni dall’omicidio della giornalista non è stato ancora in grado di fare giustizia, «deludendola anche da morta».

Circa un’ora prima del rilascio di Fenech dal carcere, uno dei figli della giornalista, Matthew Caruana Galizia, scriveva sui social:

«Il Primo Ministro ha avuto cinque anni per sistemare il nostro “inefficiente” sistema e non ha fatto nulla. Nessuno dovrebbe aspettare così a lungo per un processo. Non ci aspettiamo un trattamento speciale: questo è un problema grave che riguarda tutti»

«Nessuno può essere tenuto in carcere a tempo indeterminato senza processo, però è anche vero che i processi dovrebbero chiudersi prima che la cauzione diventi una preoccupazione» scrive la Fondazione Daphne Caruana Galizia.

«Imputati, procuratori e tribunali non dovrebbero essere autorizzati a prorogare il procedimento per anni perché i ritardi servono solo ai colpevoli che ne traggono beneficio», prosegue l’organizzazione, sottolineando le promesse mai mantenute sulla riforma dei procedimenti legali, fatte anche dall’attuale ministro della Giustizia, Jonathan Attard.

Eppure, sottolinea, «le riforme che il governo tarda ad attuare al sistema giudiziario contrastano in maniera inquietante con la velocità con cui lo stesso si è mosso per emanare una legislazione per limitare il diritto dei cittadini di chiedere l’avvio di una inchiesta della magistratura, rendendoci ancora più difficile garantire responsabilità».

«L’inchiesta pubblica sull’assassinio di Daphne Caruana Galizia – conclude la Fondazione – ha ritenuto lo Stato maltese “colpevole” di non essere stato in grado di proteggere la vita della giornalista e, ora, la sta deludendo anche da morta permettendo ai criminali di farla franca».

Proprio grazie a quel “sistema” citato da Matthew Caruana Galizia, Yorgen Fenech ha ora ottenuto il lasciapassare per tornare tra le mura di casa, dove attenderà la convocazione in tribunale per l’udienza del processo a suo carico che, sempre per via di quel “sistema”, non è neanche ancora stata calendarizzata. Daphne, invece, non potrà più farlo. E, dopo otto anni, aspetta ancora giustizia.

(immagine di archivio, credits: Repubblika)

Il Corriere di Malta è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato

Tags: Daphne Caruana GaliziaDaphne Caruana Galizia FoundationgiustiziaIn evidenzaYorgen Fenech
Condividi48Tweet30InviaCondividi8
Articolo precedente

Appropriazione indebita dei fondi di 85 clienti e riciclaggio: notaio condannato a 7 anni di carcere

Prossimo articolo

Controlli stradali a Luqa: fioccano multe, arrestati tre clandestini

Articoli correlati

Corriere fermato con la coca nei pantaloni, poi la trappola al complice: due arresti per giro internazionale di droga
Giudiziaria

Corriere fermato con la coca nei pantaloni, poi la trappola al complice: due arresti per giro internazionale di droga

20 Marzo 2026
Cocaina nascosta nell’auto sbarcata dal catamarano: quattro arresti
Giudiziaria

Viaggi frequenti, scambi e consegne sospette: in aula la rotta della droga tra Sicilia e Malta

18 Marzo 2026
Giudiziaria

Lo fermano senza patente, ma lo beccano di nuovo al volante: condannato con pena sospesa

17 Marzo 2026
Incidente mortale, Gudja, Steven Sergeant,
Giudiziaria

Travolse e uccise un motociclista, condannato con pena sospesa

16 Marzo 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa
Personaggi e Storie

Nuovo Nunzio Apostolico a Malta: chi è e cosa fa il rappresentante del Papa

di Vincenzo Palazzo Bloise
21 Marzo 2026
0

A seguito della nomina di Monsignor Wojciech Zaluski, polacco, Arcivescovo titolare di Diocleziana, nuovo Nunzio Apostolico a Malta da parte...

Leggi di piùDetails
gatto sphinx

«Aspettare non è un’opzione quando è in gioco una vita»: la storia di Zulema e l’appello alle autorità

2 Marzo 2026
olimpiadi, cerchi olimpici,

La tregua olimpica: lo sport strumento di diplomazia

8 Febbraio 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.