Un ragazzo di 16 anni è comparso in tribunale con l’accusa di traffico di cocaina e cannabis, dopo essere stato fermato dalla polizia a Birzebbugia con diverse dosi di stupefacenti e circa 700 euro in contanti. Il minorenne, la cui identità non può essere resa pubblica, ha negato le accuse e ha ottenuto la libertà provvisoria, accompagnata da precise prescrizioni e da un percorso terapeutico per affrontare problemi legati alla tossicodipendenza.
L’intervento è scattato nel pomeriggio di venerdì, quando gli agenti hanno individuato il giovane alla guida di un’auto nella zona di Qajjenza. Dopo aver parcheggiato, il ragazzo si sarebbe allontanato a piedi e alla vista degli agenti avrebbe tentato di fuggire, ma è stato raggiunto e fermato poco dopo.
Durante la perquisizione dell’automobile sono state trovate 12 bustine contenenti una sostanza ritenuta cannabis, cinque bustine con presunta cocaina, circa 700 euro in contanti e un tritaerba manuale – in gergo chiamato “grinder” – con residui di cannabis. Gli investigatori hanno quindi esteso i controlli all’abitazione del minorenne e nella sua camera sono state sequestrate altre quantità di presunta cocaina, numerose bustine di piccole dimensioni e una bilancia elettronica sulla quale sarebbero state individuate tracce di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione sono stati inoltre trovati un tirapugni, classificato come arma proibita, e un’altra arma nascosta sotto il letto.
Il sedicenne è stato trattenuto e interrogato dalla polizia alla presenza di un legale. Considerata la sua età, gli investigatori hanno coinvolto anche la madre e, durante l’interrogatorio, è stato utilizzato un interprete. Secondo quanto riferito in aula, il ragazzo ha collaborato con gli investigatori e avrebbe ammesso di avere un problema legato al consumo di droga.
A suo carico sono state formulate diverse accuse che, oltre al traffico di cannabis e cocaina, comprendono la detenzione di stupefacenti in quantità e circostanze tali da far ritenere che non fossero destinati esclusivamente al consumo personale, guida senza patente e senza assicurazione, nonché del possesso delle due armi.
La Procura si è opposta alla concessione della libertà su cauzione, sottolineando che, pur trattandosi di una quantità complessiva inferiore agli 80 grammi, la suddivisione della droga in numerose bustine rappresenterebbe un elemento compatibile con un’attività di cessione a terzi.
La difesa ha invece posto l’accento sull’età del ragazzo e sull’assenza di precedenti penali, sostenendo che una permanenza in carcere a questo stadio del procedimento rischierebbe di esporre un minorenne a un ambiente inadeguato, invece di affrontare il problema della dipendenza.
Il tribunale ha accolto la richiesta di libertà provvisoria, imponendo il divieto di lasciare il Paese e l’obbligo di presentarsi ogni giorno in caserma. La cauzione è stata fissata in 1.000 euro, accompagnata da una garanzia personale di 9.000 euro. Per il sedicenne è stato inoltre disposto un provvedimento terapeutico provvisorio finalizzato ad affrontare i problemi legati alla dipendenza da sostanze.
(photo credits: Malta Police Force)
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