Una parte del tetto dello storico chiostro del Convento di Nostra Signora della Grotta, a Rabat, ha ceduto questa mattina sotto il peso delle intense piogge cadute durante la notte. Nessuno è rimasto ferito, ma il danno rende ancora più urgente un intervento su un complesso storico che da mesi necessita di lavori di messa in sicurezza.
A darne notizia sono stati i domenicani, che hanno spiegato come la struttura fosse già stata gravemente danneggiata dalla tempesta Harry, lo scorso gennaio. Da allora la comunità religiosa è impegnata nella ricerca delle risorse necessarie per affrontare i lavori, il cui costo per la sola copertura del chiostro è stato stimato in circa 600mila euro.
Le precipitazioni degli ultimi giorni hanno aggravato una situazione già delicata, con alcuni degli antichi elementi in pietra che presentano danni e che, secondo i religiosi, richiedono particolare attenzione. Il rischio è dunque che il cedimento non rimanga un episodio isolato, rendendo necessarie opere strutturali di maggiore portata per preservare l’intero spazio.
Il chiostro – sottolineano – occupa un posto particolare nella vita del convento e continua a essere utilizzato per attività della comunità, incontri di gruppi giovanili e iniziative di associazioni, oltre a offrire uno spazio di raccoglimento e preghiera. La sua perdita, o anche una limitazione prolungata dell’accesso, avrebbe quindi conseguenze che andrebbero oltre il semplice deterioramento di una struttura architettonica.
Il complesso domenicano è inoltre strettamente legato alla storia religiosa di Rabat. I frati provenienti dalla Sicilia si stabilirono nell’area intorno alla metà del XV secolo, accanto alla grotta da cui il convento prende il nome. La chiesa e il convento furono completati nel 1505 e il complesso venne successivamente ampliato e modificato.
La particolare architettura del convento e del suo chiostro ne ha fatto negli anni anche una delle ambientazioni storiche utilizzate da produzioni cinematografiche e televisive, contribuendo alla sua notorietà al di fuori dell’ambito religioso.
Ora, però, la priorità è preservare la struttura. I domenicani hanno rivolto un appello a quanti siano disposti a contribuire ai lavori, nella speranza di raccogliere le risorse necessarie per intervenire prima che i danni provocati dalle infiltrazioni e dal deterioramento della copertura possano aggravarsi ulteriormente.
Le donazioni possono essere effettuate attraverso la raccolta fondi promossa dalla comunità domenicana oppure contattando il priore, padre Alan Joseph Adami, all’indirizzo [email protected].
(photo credits: Facebook / Rabat Dominicans)
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