Nuova protesta contro Johann Buttigieg davanti alla sede della Planning Authority (PA), a Floriana, dove questa mattina si sono ritrovati attivisti, residenti e rappresentanti di undici organizzazioni per fare pressione ancora una volta sul governo affinché rimuova l’amministratore delegato dell’autorità.
La mobilitazione, accompagnata dallo slogan «Fuori i corrotti», è l’ultimo atto di una campagna che nelle ultime settimane ha portato il nome di Buttigieg al centro di un acceso scontro politico e civile. Alla base della mobilitazione ci sono soprattutto i messaggini scambiati nel 2019 con l’imprenditore Yorgen Fenech, resi pubblici dopo il processo per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia, ma anche i rapporti professionali del dirigente con esponenti del settore immobiliare.

Per Moviment Graffitti, il contenuto dei messaggi rende ormai insostenibile la permanenza di un Buttigieg «chiaramente corrotto» alla guida del potente ente che regola le concessioni edilizie nel Paese. Andre Callus, attivista dell’associazione, ha rivolto un nuovo appello direttamente al Primo ministro Robert Abela, sostenendo che la scelta di non sollevare Buttigieg dall’incarico rischia di compromettere ulteriormente la credibilità delle istituzioni.
La protesta arriva a soli due giorni dall’azione con cui Graffitti e Friends of the Earth Malta avevano interrotto una conferenza sulla pianificazione edilizia a St. Julian’s. In quell’occasione gli attivisti avevano contestato la presenza di Buttigieg all’incontro e la sua partecipazione a un dibattito tra esponenti del settore e dedicato ai diritti dei cittadini nelle politiche urbanistiche.
Nel corso della manifestazione di questa mattina, gli interventi hanno allargato il campo alle modalità con cui la PA gestisce i rapporti con cittadini, associazioni e operatori del settore. Ingram Bondin, presidente della Ramblers Association, ha sostenuto che Buttigieg non goda più della fiducia delle organizzazioni che rappresentano le comunità e ha contestato l’idea di una autorità nella quale le decisioni vengano prese senza un adeguato coinvolgimento della società civile.

Wayne Flask, dell’organizzazione Il-Kollettiv, ha invece richiamato l’attenzione sui precedenti rapporti professionali di Buttigieg con il costruttore Michael Stivala, sostenendo che le questioni sollevate dalle associazioni non si esauriscano quindi nelle “sole” conversazioni con Fenech. Il riferimento è a un tema più ampio: il confine tra l’attività di un’autorità pubblica e gli interessi dei soggetti che operano nel settore regolato dalla stessa autorità. Le organizzazioni sostengono che proprio questo confine debba essere reso più netto e, soprattutto, trasparente. «Che cosa sa Buttigieg sul governo? Da dove arriva tutto questo potere?», ha domandato Flask, rivolgendosi all’esecutivo.
La manifestazione non si è infatti limitata alla richiesta di dimissioni di Johann Buttigieg. Gli attivisti chiedono anche un’indagine pubblica e indipendente che esamini le comunicazioni del dirigente con costruttori e altri soggetti interessati alle decisioni della Planning Authority, oltre all’accertamento di eventuali responsabilità penali da parte delle autorità competenti. La terza richiesta riguarda invece la trasparenza dei rapporti tra istituzioni e privati. Gli attivisti propongono che le comunicazioni ufficiali dei dirigenti della PA avvengano attraverso canali istituzionali e che gli incontri con gli stakeholder vengano protocollati in un apposito registro accessibile al pubblico.
Alla protesta hanno aderito BirdLife Malta, Din l-Art Helwa, Flimkien ghal Ambjent Ahjar, Friends of the Earth Malta, Front Zghazagh ghall-Ambjent, Ghawdix, Il-Kollettiv, Moviment Graffitti, Nature Trust Malta, Ramblers Association Malta e Wirt Ghawdex.
La vicenda, come accennato, si inserisce in uno scenario più ampio relativo ai possibili conflitti di interesse che riguardano il dirigente. Nei giorni scorsi il Sunday Times of Malta aveva riferito che l’amministratore delegato della Planning Authority è anche proprietario di una società di consulenza nel settore della pianificazione e dell’architettura, la JB3M Company Limited, coinvolta in una gara d’appalto pubblica del valore di circa un milione di euro.
Finora, l’esecutivo di Abela lo ha però sempre difeso. Per il Premier le conversazioni di Buttigieg con Fenech sono una questione ormai superata, mentre il ministro della Pianificazione, Jonathan Attard, ha affermato che al dirigente è stata concessa un’eccezione formale per consentirgli di svolgere contemporaneamente l’incarico pubblico e l’attività di consulenza privata.
(photo credits: Moviment Graffitti)
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