La sera prima che sua madre venisse uccisa e suo padre gravemente ferito, la moglie di John Cassar aveva denunciato alla polizia una serie di messaggi che riteneva molesti e minacciosi. Per quei fatti, il 47enne è comparso nuovamente in tribunale martedì, con nuove accuse che si aggiungono a quelle per l’omicidio della madre, Mary Grace Cassar, e il tentato omicidio del padre, Ganni, avvenuti nell’abitazione di famiglia a Mqabba il 15 ottobre.
Secondo l’accusa, tra il 13 e il 14 ottobre Cassar avrebbe inviato alla donna, da cui era separato, diversi messaggi in via telematica e pubblicato contenuti che la riguardavano sui social, nonostante fosse già in vigore un provvedimento giudiziario che gli vietava di contattarla. L’uomo deve rispondere di presunte molestie, minacce, violazione dell’ordine restrittivo e commissione di reati durante il periodo di sorveglianza giudiziaria. L’accusa tiene inoltre conto dei suoi precedenti penali.
La donna aveva sporto denuncia per violenza domestica la sera del 14 ottobre presso la stazione di polizia di Santa Lucija. In seguito alla segnalazione era stata effettuata una valutazione del rischio che inizialmente non aveva ravvisato un pericolo grave e immediato per la sua incolumità. Tuttavia, la moglie aveva poi riferito di sentirsi perseguitata dai messaggi ricevuti via web, inducendo la polizia a richiedere un mandato di arresto.
Gli investigatori avevano tentato di rintracciare Cassar per convocarlo in commissariato, ma l’uomo non si era presentato. Il giorno seguente la polizia è intervenuta nella casa degli anziani coniugi a Mqabba, dove la madre 72enne è stata trovata priva di vita e il padre, 74 anni, gravemente ferito.
Cassar è stato formalmente raggiunto dal nuovo provvedimento restrittivo relativo alla moglie martedì mattina, mentre si trovava nel carcere di Corradino, dove è già detenuto per l’omicidio e il tentato omicidio dei genitori. L’imputato si è dichiarato non colpevole anche delle nuove accuse. La difesa non ha avanzato alcuna richiesta di libertà su cauzione e il tribunale ha disposto un nuovo ordine di protezione a favore della moglie, nonostante fosse già in vigore un precedente provvedimento valido fino a maggio.
(photo credits: Facebook)
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