Una batteria gettata nel bidone dei rifiuti può rapidamente trasformarsi in un incendio nell’impianto di trattamento che rischia di mettere in pericolo vite umane e ambiente. È quanto accade con una frequenza ormai mensile, secondo WasteServ, che ha deciso di lanciare una campagna nazionale per richiamare l’attenzione sui rischi legati allo smaltimento non corretto di batterie e apparecchi elettronici.
L’iniziativa, realizzata insieme al dipartimento della Protezione Civile, si chiama “Be Smart. No Spark” e punta soprattutto a modificare un’abitudine ancora fin troppo diffusa: quella di considerare come normali rifiuti domestici oggetti che, invece, contengono al loro interno una batteria.
Il problema riguarda una gamma sempre più ampia di prodotti di uso quotidiano, dalle cuffie wireless agli spazzolini elettrici, dai giocattoli ai power bank. Anche alcuni dispositivi elettronici usa e getta contengono accumulatori che possono essere difficili da individuare e che, proprio per questo, finiscono spesso insieme agli altri rifiuti.
Il pericolo si manifesta in una fase successiva, ovvero durante la raccolta e la lavorazione della spazzatura, quando una batteria può essere pressata, esposta a calore, forata o danneggiata e dare vita a un incendio le cui fiamme possono divampare rapidamente, mettendo in pericolo gli addetti alla raccolta e agli impianti, i soccorritori e le stesse strutture che gestiscono i rifiuti.
«Batterie e dispositivi elettronici fanno parte della nostra vita quotidiana, eppure molti non sanno ancora come smaltirli correttamente al termine del loro ciclo di vita» spiega WasteServ in un comunicato, invitando i cittadini a riflettere prima di gettare un dispositivo e a verificare se contenga una batteria. Se così fosse, questi oggetti dovrebbero essere portati presso i punti di raccolta designati oppure consegnati ai camion itineranti (Roadshow Trucks), invece di essere smaltiti insieme ai normali rifiuti domestici.
L’amministratore delegato di WasteServ, Richard Bilocca, Ha spiegato che l’obiettivo della campagna è creare maggior consapevolezza sui crescenti rischi legati al conferimento improprio dei suddetti rifiuti, poiché anche un solo accumulatore smaltito nel modo sbagliato può provocare conseguenze serie. L’azienda vuole inoltre fornire indicazioni pratiche per aiutare i cittadini a riconoscere i dispositivi interessati e a gestirli correttamente quando non sono più utilizzabili. Una semplice regola da ricordare, per esempio, è che se un oggetto contiene una batteria, una spina, un cavo, è dotato di un micro pannello fotovoltaico integrato o deve essere ricaricato, allora è da considerare un rifiuto elettronico.
Per il direttore generale della Protezione Civile, Peter Paul Coleiro, gli incendi provocati dalle batterie possono aumentare d’intensità in tempi molto brevi e, nei casi più gravi, mettere a repentaglio vite umane. «I cittadini devono prestare la massima attenzione nello smaltimento delle batterie. Se il messaggio di questa campagna verrà ascoltato, si potranno prevenire gravi incendi».
Nei prossimi mesi la campagna amplierà le informazioni offerte al pubblico, spiegando come individuare le batterie celate negli oggetti di uso comune e quali sono le modalità corrette per smaltirle. Le indicazioni sui tipi di rifiuti e sui punti di raccolta sono disponibili sul sito di WasteServ.
(photo credits: WasteServ)
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