La nuova tettoia e, più in generale, l’intero dehor comparsi nei giorni scorsi sul marciapiede dello Strand, a Sliema, devono essere rimossi. La Planning Authority ha emesso venerdì 2 ottobre un provvedimento di esecuzione, identificato come EC/122/26, con cui ordina «l’eliminazione immediata» delle opere realizzate senza autorizzazione davanti a un locale di ristorazione.
La vicenda riguarda l’area all’angolo tra Triq il-Lunzjata e il lungomare, dove è stata installata una struttura fissa in metallo destinata alla zona esterna del ristorante facente parte di un hotel di nuova costruzione. Secondo quanto riportato dalla Planning Authority, durante i lavori erano già arrivate diverse segnalazioni, comprese quelle del Comune di Sliema, per le possibili ripercussioni circa l’utilizzo abusivo dello spazio pubblico, sul passaggio dei pedoni e sulla sicurezza stradale.
Gli accertamenti descrivono un intervento che comprende una copertura retrattile sostenuta da dei pilastri collocati sulla carreggiata, oltre alla posa di un nuovo lastricato su una porzione della strada e all’installazione di tavoli, sedie e fioriere lungo il perimetro. Il provvedimento, emesso ufficialmente ieri, ordina la rimozione immediata delle opere interessate.
A sollecitare l’intervento erano stati il Comune e la Sliema Residents Association, che avevano contestato l’occupazione di una parte del marciapiede in un punto particolarmente trafficato, la riduzione dello spazio riservato ai pedoni, le difficoltà per persone con disabilità e problemi di visibilità per chi si immette sulla strada dall’incrocio.
Anche Moviment Graffitti aveva preso posizione contro la struttura, sostenendo che il suolo pubblico fosse stato utilizzato ancora una volta a fini commerciali senza i necessari permessi. L’organizzazione aveva minacciato un’azione diretta nei confronti dell’imprenditore edile Carlo Stivala, proprietario dell’immobile e della relativa struttura, qualora quest’ultima non fosse stata rimossa entro il 9 ottobre.
La Planning Authority ha fatto sapere di essere intervenuta dopo aver ricevuto le segnalazioni e di aver già ordinato in precedenza l’interruzione dei lavori. Con il provvedimento, l’autorità ha di fatto formalizzato l’obbligo di rimuovere senza ulteriori indugi quanto realizzato abusivamente e ha avvertito i responsabili che, in caso di mancato rispetto dell’ordinanza, adotterà «tutte le misure necessarie per garantire la conformità».
«L’Autorità di pianificazione – si legge nel comunicato diffuso ieri a mezzo social – rimane impegnata a salvaguardare l’interesse pubblico, affrontando lo sviluppo illegale e garantendo che l’azione di applicazione sia effettuata in modo efficace».
A dare notizia, poco ore fa, dell’avvio dei lavori di demolizione della struttura abusiva è stato il Comune di Sliema che ha «accolto con entusiasmo» l’azione adottata per ripristinare l’area, ricordando che il suolo pubblico appartiene ai cittadini e «non può essere semplicemente occupato o modificato senza le necessarie autorizzazioni».
Parallelamente, Moviment Graffiti si è detta pronta a intervenire in via diretta qualora non venissero rimossi integralmente tutti gli elementi installati illegalmente sul suolo pubblico.
(photo credits: Moviment Graffitti)
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