Un asse sempre più stretto tra Italia e Malta per blindare la sicurezza del Mediterraneo centrale. Ieri, lunedì 19 ottobre, il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha incontrato a Roma il ministro dell’Interno e della Sicurezza maltese, Glenn Bedingfield. Al centro del colloquio il rafforzamento della cooperazione militare, la protezione delle infrastrutture energetiche e la stabilità del Nord Africa, confermando l’intenzione di fare un salto di qualità nei rapporti di difesa.
Durante l’incontro è stato espresso forte apprezzamento per i frutti già raccolti grazie alla “Missione di collaborazione nel campo della Difesa” italiana, con il ministro Bedingfield che ha chiesto un ulteriore supporto per le Forze Armate maltesi in termini di nuovi equipaggiamenti e programmi di addestramento. «L’Italia è uno dei partner più stretti e fidati di Malta. La nostra cooperazione è solida, ma possiamo fare di più», ha dichiarato Bedingfield.

L’obiettivo comune è potenziare la sorveglianza aeromarittima e lo scambio di informazioni per proteggere lo spazio aereo e navale da minacce emergenti. Un punto cruciale del vertice ha riguardato la protezione delle infrastrutture critiche marittime: un focus necessario per garantire la resilienza delle reti di comunicazione e dei collegamenti energetici sottomarini.
Crosetto ha voluto ribadire la necessità di non perdere d’occhio l’area mediterranea in chiave continentale: «Serve un approccio europeo a 360 gradi, che accompagni l’attenzione per il fianco orientale con un impegno altrettanto concreto sul fronte sud, condiviso anche oltre il perimetro dei 27 Stati membri». Entrambi i leader hanno concordato sulla centralità strategica della stabilizzazione della Libia e dell’Africa, sottolineando il valore di piattaforme multilaterali come l’Iniziativa 5+5 Difesa per promuovere la responsabilità condivisa e la continuità d’azione tra i Paesi del quadrante.
Durante l’incontro, Bedingfield ha tenuto a precisare che la maggiore cooperazione internazionale di Malta continuerà a svilupparsi nel pieno rispetto della neutralità costituzionale dell’arcipelago. Ciononostante, ha rimarcato come la sicurezza di Valletta sia indissolubilmente legata a quella dell’intero bacino mediterraneo. Il vertice si è concluso con l’auspicio di un seguito concreto e immediato tra le autorità tecniche e militari dei due Paesi per tradurre in tempi brevi le linee guida politiche in azioni operative.
(photo credits: DOI / Ministero dell’Interno)
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