Un nuovo impianto per la lavorazione delle olive apre a Rabat, con un investimento di oltre 930mila euro destinato a sostenere la produzione di olio d’oliva maltese. Il progetto, denominato “Innovation and Sustainability for Maltese Olive Oil Production”, è stato realizzato dalla società BSS grazie al sostegno economico dei fondi dell’Unione Europea e punta a offrire ai coltivatori strumenti più moderni per trasformare il raccolto in olio e migliorare la qualità del prodotto finale.
La struttura è stata inaugurata alla presenza dei ministri responsabili dei Fondi europei e dell’Agricoltura, Keith Azzopardi Tanti e Anton Refalo. Secondo le stime, dovrebbe essere utilizzata ogni anno da circa 2.000 tra aziende agricole e olivicoltori, sia a Malta sia a Gozo.
L’investimento si concentra sulle attrezzature e sulle tecnologie impiegate nella lavorazione, con l’obiettivo di rendere il processo più efficiente e di ampliare le possibilità a disposizione dei produttori locali. Per molti coltivatori, infatti, poter contare su strutture adeguate per la trasformazione delle olive è un passaggio importante per valorizzare il raccolto e collocare il proprio olio sul mercato.
Il progetto è sostenuto attraverso il Piano strategico della politica agricola comune di Malta, lo strumento che destina risorse europee allo sviluppo del settore primario. Per Azzopardi Tanti, l’intervento rappresenta un esempio di come questi finanziamenti possano tradursi in servizi e infrastrutture a disposizione degli agricoltori, mentre Refalo ha sottolineato l’importanza di rendere l’agricoltura locale più competitiva e attrattiva anche per le nuove generazioni.
L’impianto è stato realizzato da BSS, un’impresa a conduzione familiare. Il direttore generale, Kurt Grima, ha evidenziato che la struttura sarà a disposizione dei coltivatori indipendentemente dalle dimensioni della loro produzione, dai piccoli proprietari con pochi alberi fino a chi gestisce oliveti più estesi. L’iniziativa mira così a rafforzare la filiera dell’olio d’oliva locale, facilitando l’accesso alla lavorazione e offrendo ai produttori maggiori strumenti per valorizzare una coltura legata alla tradizione agricola dell’arcipelago.
(photo credits: DOI / Omar Camilleri)
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