Jaden Degiorgio, 21 anni, figlio di George Degiorgio, uno dei killer reo confesso dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, è comparso sabato in tribunale per rispondere di una serie di reati legati al traffico di droga e al riciclaggio di denaro. È uno degli otto arrestati nei blitz antidroga che lo scorso mese hanno portato al sequestro di oltre 28 chili di stupefacenti. Davanti al magistrato si è dichiarato non colpevole e, al termine dell’udienza, ha ottenuto la libertà su cauzione.
Le accuse nascono dal sequestro di circa 20,7 chili di eroina e 7,7 chili di cocaina, una parte delle quali era stata trovata dalla polizia in un garage affittato a Zurrieq, nascosta in compartimenti ricavati in pannelli di legno e in un furgone. Un secondo filone dell’inchiesta si è sviluppato a Gozo, dove gli agenti hanno fatto irruzione in due immobili a Qala e Victoria, ritenuti utilizzati dallo stesso gruppo per custodire e smerciare la droga. Complessivamente, le due operazioni hanno portato a otto arresti.
Secondo la ricostruzione fornita in aula da un ispettore di polizia e riportata dai media locali, Degiorgio era stato arrestato per la prima volta il 24 settembre e rilasciato dalla polizia su cauzione. Ulteriori accertamenti lo avrebbero poi collegato al carico trovato nel garage di Zurrieq, dove inizialmente era stato fermato soltanto un uomo di 49 anni. Il giovane è stato quindi arrestato una seconda volta e nuovamente rilasciato, prima di essere formalmente accusato.
Deve rispondere di possesso aggravato di eroina e cocaina, traffico di entrambe le sostanze, associazione a delinquere e più episodi di riciclaggio. In aula l’imputato ha respinto tutte le accuse, mentre la difesa ha avanzato richiesta di libertà su cauzione poi accolta dal magistrato, previo deposito di una somma di 10.000 euro, più una garanzia personale di 50.000 euro e una garanzia di terzi da 20.000 euro. Tra le varie condizioni impostegli, deve inoltre sottostare all’obbligo di firma quotidiano e al coprifuoco serale. Respinta, invece, l’istanza della difesa di vietare la pubblicazione del nome dell’imputato, il cui caso ha subito catturato l’attenzione mediatica per via dei legami familiari.
George Degiorgio sta scontando una condanna a 40 anni per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia e l’ergastolo per quello dell’avvocato Carmel Chircop. In passato anche un altro figlio, Denzel, era finito al centro delle cronache dopo essere stato fermato per un commento postato sui social, scritto all’indomani del permesso concesso al padre di partecipare a una festa di famiglia.
(in copertina, da sinistra: George Degiorgio e il figlio Jaden)
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