Si è tenuta venerdì l’udienza di convalida del fermo per Isaac Asare, il 34enne di origini ghanesi arrestato per l’omicidio di Miriam Azzopardi, la donna di 47 anni trovata morta il 23 settembre in un terreno lungo Triq is-Salib tal-Marsa, a Marsa. Comparso davanti al giudice, Asare si è dichiarato non colpevole delle accuse a suo carico, che comprendono il femminicidio e il furto di un cellulare e di altri oggetti, aggravato dalla violenza e dall’esiguo valore dei beni presumibilmente sottratti.
Il corpo di Miriam Azzopardi, originaria di St. Paul’s Bay e madre di tre figli, era stato ritrovato la mattina di mercoledì scorso intorno alle 10:20, celato dalla vegetazione di un campo che costeggia la strada, dopo la segnalazione di un passante agli agenti della polizia di comunità in servizio nella zona.
L’autopsia effettuata nel pomeriggio ha stabilito che la donna era deceduta per strangolamento, con segni sul collo compatibili con un’azione meccanica, e che la morte risaliva a circa dodici ore prima del ritrovamento, collocandola nella notte tra il 22 e il 23 settembre.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona hanno permesso agli investigatori di stabilire che l’omicidio è avvenuto esattamente nello stesso luogo in cui il corpo è stato poi trovato, smentendo una prima ipotesi secondo cui la donna sarebbe stata uccisa altrove e il corpo successivamente spostato.
Gli agenti hanno arrestato Asare a Marsa la sera stessa, all’esterno della sua abitazione di Triq is-Sajjieda, dopo aver analizzato le immagini delle telecamere a circuito chiuso della zona e sequestrato diversi effetti personali dell’uomo. Il ministro dell’Interno, Glenn Bedingfield, aveva confermato in serata l’arresto del principale sospettato, sottolineando come le ore successive sarebbero state cruciali per le indagini.
Nel corso dell’udienza di convalida sono stati presentati diversi documenti, tra cui una carta d’identità del 34enne rilasciata dalle autorità italiane. L’imputato ha dichiarato di vivere a Marsa e di trascorrere il proprio tempo presso una rotonda della zona nel tentativo di trovare lavoro. I legali di Asare non hanno presentato alcuna richiesta di libertà su cauzione. Su istanza della pubblica accusa, il giudice ha disposto un ordine di protezione a favore dei figli, del fratello e della madre della vittima.
L’ultimo saluto alla vittima a Qormi
I funerali di Miriam Azzopardi si terranno martedì 29 settembre, alle 15:30, nella Chiesa di San Giorgio a Qormi. Ad annunciarlo è stata una delle figlie della vittima tramite un messaggio affidato ai social, in cui ha invitato chiunque volesse partecipare alla cerimonia e ha ringraziato quanti si sono stretti alla famiglia in un momento così difficile. «Anche se non potrò più vederti, abbracciarti o ascoltarti, vivrai per sempre nel mio cuore», ha scritto la figlia in un messaggio dedicato alla madre, promettendole un ultimo saluto «con il cuore spezzato, ma con tutto l’amore che ho per te».
(in copertina da sinistra: Miriam Azzopardi – credits: Facebook; Isaac Asare – credits: Talk News)
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