• Ultime
  • Più lette
cambiamenti climatici cartello manifestazione

«La lotta al cambiamento climatico è impossibile con questo modello economico»

28 Settembre 2019
serena alessi

«Malta è unica così come l’amore dei maltesi per la nostra lingua»: Serena Alessi saluta l’Istituto Italiano di Cultura

22 Settembre 2026
Pubblicizza la tua attività
ADVERTISEMENT
Detenzione illegale di animali esotici: scatta la confisca per sei scimmie

Detenzione illegale di animali esotici: scatta la confisca per sei scimmie

22 Settembre 2026
Cinque escursionisti in difficoltà a Ghar Lapsi, intervengono i soccorsi

Cinque escursionisti in difficoltà a Ghar Lapsi, intervengono i soccorsi

22 Settembre 2026

Malta celebra l’Indipendenza: 62 anni dalla fine del dominio britannico

21 Settembre 2026
ambulanza emergenza soccorso strade

Investe un uomo a Marsa e fugge: arrestato presunto pirata della strada

21 Settembre 2026
Sedicenne fermato con cocaina e cannabis, il tribunale gli concede la libertà

Sedicenne fermato con cocaina e cannabis, il tribunale gli concede la libertà

21 Settembre 2026
cover

Ricercato nell’ambito di un’indagine: appello della polizia

20 Settembre 2026
polizia mortuaria

Tragedia al largo di St. Julian’s: turista muore mentre fa parasailing, grave una donna

19 Settembre 2026

Sliema, due 73enni travolti da uno scooter: grave una donna

19 Settembre 2026

La caduta di Lilu King: il “re di Paceville” perde lo status di rifugiato

19 Settembre 2026
yorgen fenech

Arrestato e interrogato anche un giurato supplente del processo a Yorgen Fenech

18 Settembre 2026
Yorgen Fenech - Daphne Caruana Galizia

Arrestati e interrogati diversi giurati del processo a Yorgen Fenech

17 Settembre 2026
  • Pubblicità
  • Contatto
  • Collabora con noi
Retail

Il quotidiano online della comunità italiana a Malta

mercoledì 23 Settembre
26 °c
Valletta
25 ° Mer
24 ° Gio
Newsletter
Pubblicità
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Corriere di Malta
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

«La lotta al cambiamento climatico è impossibile con questo modello economico»

Bisogna "produrre meno", ma chi è disposto a pagare il prezzo di una simile scelta? L'intervento dello Stato in economia diventa necessario

di Redazione
28 Settembre 2019
in Editoriali
Tempo di lettura:2 mins read
0

Pensare al pianeta è bello, ma l’ambientalismo — senza la critica economica — ha poco senso. Le aziende, per esempio, producono beni con “obsolescenza programmata”. Il che è necessario, altrimenti chiuderebbero. L’opinione di Thomas Fazi.

Quando si parla di ambientalismo, “green economy”, transizione ecologica ecc. c’è un punto su cui ci si sofferma poco a mio avviso. Le imprese private per sopravvivere — cioè per generare profitto — devono necessariamente immettere continuamente nuovi prodotti sul mercato. L’obsolescenza dei prodotti — cioè la loro durata limitata nel tempo — è dunque una caratteristica intrinseca del capitalismo, con tutto ciò che questo comportata in termini di produzione di rifiuti e di consumo energetico.

cambiamenti climatici manifestazione cartello
Photo by Jonathan Kemper on Unsplash

Non a caso in tutti i settori ad alta tecnologia è ampiamente diffusa la pratica dell’obsolescenza programmata o pianificata, che consiste nel limitare volutamente la durata di un prodotto a un periodo prefissato (in Italia Apple e Samsung sono state recentemente multate per aver rilasciato «aggiornamenti del firmware dei cellulari che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni, in tal modo accelerando il processo di sostituzione degli stessi»).

Ma si tratta di un comportamento perfettamente razionale — anzi, necessario — dal punto di vista della logica capitalistica. Infatti il termine “obsolescenza pianificata” è apparso per la prima volta nel 1932, quando il mediatore immobiliare Bernard London propose che fosse imposta alle imprese per legge, così da poter risollevare i consumi negli Stati Uniti durante la grande depressione.

Detta in parole semplici, se i cellulari — o i televisori, le lavatrici ecc. — durassero dieci anni o più (e ci limitassimo ad aggiornarli o a ripararli invece di sostituirli), difficilmente le imprese che operano in quei settori riuscirebbero a stare a galla. Hai voglia a dire che bisogna ridurre l’impatto ecologico dell’industria: la verità è che un’impresa veramente “verde” — cioè che puntasse a far durare i suoi prodotti nel tempo il più possibile — non riuscirebbe a stare sul mercato, poiché vorrebbe dire, di fatto, che punterebbe a vendere meno prodotti possibile. Un evidente controsenso per un’impresa privata.

manifestazione cambiamenti climatici
Photo by Bob Blob on Unsplash

Ma lo stesso discorso, sebbene declinato in altri termini, vale per quasi tutti i settori economici. Secondo l’ultimo rapporto del Club di Roma, se le “esternalità negative”, cioè i costi ambientali generati dalla loro attività, venissero inseriti nel calcolo dell’effettivo profitto delle imprese, quasi tutti i settori — dalla produzione di energia da carbone ai fertilizzanti chimici, dalle attività cementifere al comparto agricolo — risulterebbero in passivo.

Insomma, è inutile girarci intorno: un’economia realmente sostenibile dal punto di vista ambientale non è compatibile con la logica del profitto, cioè con la logica del capitalismo. Molti settori andrebbero semplicemente chiusi — tutta l’industria della plastica usa e getta per esempio —, mentre altri andrebbero rivoluzionati a tal punto da non essere più profittevoli (hi-tech ecc.). Ne consegue che un’economia realmente “verde” presuppone che sia lo Stato — l’unico attore che può permettersi di operare in base a logiche alternative a quella del profitto — a farsi direttamente carico di molte attività produttive. Così come presuppone una massiccia espansione dell’occupazione nel settore pubblico, se consideriamo la drastica riduzione dell’occupazione che si verificherebbe nel settore privato.

Non so se questo sia socialismo; mi pare più che altro buon senso.


L’autore di questo articolo, Thomas Fazi, è giornalista, scrittore, attivista e traduttore. È co-autore, assieme a William Mitchell, di Sovranità o barbarie. Il ritorno della questione nazionale (Meltemi, 2018).

Tags: AmbientalismoCambiamenti climaticiThomas Fazi
Condividi52Tweet18InviaCondividi5
Articolo precedente

Eurobarometro: immigrazione e cambiamenti climatici tra le principali preoccupazioni dei maltesi

Prossimo articolo

Arrivano i “seabins” – un’idea green per ripulire le acque maltesi

Articoli correlati

Inquinamento luminoso, l’estinzione del cielo si può ancora evitare?
Ambiente

Inquinamento luminoso, l’estinzione del cielo si può ancora evitare?

20 Febbraio 2025
Malta e la Grey List accomunati da atti di infrazione senza fine
Editoriali

Malta e la Grey List accomunati da atti di infrazione senza fine

9 Aprile 2022
No alla corruzione, sì alla fratellanza: Papa Francesco e il messaggio “inascoltato” da alcuni media e social
Editoriali

No alla corruzione, sì alla fratellanza: Papa Francesco e il messaggio “inascoltato” da alcuni media e social

9 Aprile 2022
La lobby dei costruttori si oppone alla regolamentazione del mercato degli affitti
Editoriali

La cementificazione selvaggia che sfregia l’anima di Malta

20 Giugno 2021

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.

Ricerca

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Le rubriche del Corriere

serena alessi
Interviste

«Malta è unica così come l’amore dei maltesi per la nostra lingua»: Serena Alessi saluta l’Istituto Italiano di Cultura

di Redazione
22 Settembre 2026
0

C'è una passeggiata che Serena Alessi farà fatica a dimenticare. Ogni mattina, uscendo dalla sua abitazione di Floriana, percorreva a...

Leggi di piùDetails
Mattia Preti: il Cavaliere Calabrese col pennello e la spada

Mattia Preti: il Cavaliere Calabrese col pennello e la spada

31 Agosto 2026
Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta

Il mistero del Registro navale del Vaticano: come lo Stato senza mare può avere una flotta

21 Giugno 2026
Corriere di Malta

Fortissimo Ltd

JB House Floor 1 Room 1
Lewis F. Mizzi Street
Iklin IKL 1061-Malta

Seguici sui social

 

Newsletter

  • Pubblicità
  • Collabora con noi
  • Contatto
  • Privacy Policy

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Attualità
    • Ambiente
    • Coronavirus
    • News
    • Temi Caldi
    • Unione Europea
  • Cronaca
    • Daphne Caruana Galizia
    • Nera
    • Giudiziaria
  • Politica
    • Nazionale
    • Europea
  • Economia
    • Finanza
    • Gaming
    • Immobiliare
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Food
  • Rubriche
    • Editoriali
    • Inchieste
    • Interviste
    • Lettere
    • Personaggi e Storie
    • Sondaggi
    • L’Avvocato risponde
  • Vita a Malta
    • Arte
    • Cultura
    • Intrattenimento
    • Meteo
    • Turismo
    • Eventi
  • Sport

© 2023 Corriere di Malta / Fortissimo Ltd

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.